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DESCRIPTION:Il borgo medievale di Castrocaro\, e la sua imponente Fortezza\
 , stanno restituendo\, nel corso degli ultimi decenni\, una grande quantit
 à di ceramiche e maioliche di epoca medievale e rinascimentale\, che mostr
 a i collegamenti commerciali che a quell’epoca la cittadina in riva al fiu
 me Montone intratteneva con località come Faenza\, Rimini\, Pesaro\, Urbin
 o e Ferrara.  Tali reperti sono oggi esposti nella Rocca di Castrocaro\, i
 n una mostra curata dallo studioso e ricercatore Elio Caruso\, direttore d
 el complesso museale.  Assai significative le ceramiche rinvenute in grand
 e quantità nella Fortezza di Castrocaro durante gli interventi di recupero
  che si sono effettuati nel corso degli ultimi anni\, tangibili testimonia
 nze della vita all'interno della fortezza. Il recupero dei numerosi repert
 i\, effettuato dai volontari della ProLoco di Castrocaro sotto la direzion
 e di Elio Caruso\, hanno potuto salvare dalla dispersione una preziosa fon
 te di studio sulla storia del castello e della città.\nLo studio di questi
  reperti ci permette di intravedere la presenza di una ampia varietà di ti
 pologie\, in grado di soddisfare le necessità locali. Una parte degli esem
 plari che abbiamo potuto studiare è costituita da vasellame di uso popolar
 e\, destinato alla mensa e alla cucina\, di produzione anche locale\, real
 izzato con materiali economici e con decorazioni poco impegnative.  Accant
 o a questi esemplari di basso costo\, riservati ai ceti “popolari”\, risco
 ntriamo la presenza di una produzione ceramica di ottima qualità\, costitu
 ita da ciotole\, piatti\, boccali\, saliere\, albarelli\, che fecero bella
  mostra nelle case e nei palazzi appartenenti ai ceti più abbienti. E’ la 
 conferma della presenza di una committenza esigente\, che si rivolgeva in 
 massima parte alle botteghe di Faenza. Altri esemplari sono invece ricondu
 cibili alle tipologie riminesi urbinati\, e ferraresi.  E’ verosimile rite
 nere che Castrocaro\, che dal 1403 fu per tutto il rinascimento e oltre se
 de di capoluogo della Romagna toscana\, e quindi frequentata da una commit
 tenza colta e raffinata\, emergesse economicamente rispetto agli altri luo
 ghi della provincia\, non certamente così ricchi da potersi permettere sup
 pellettili pregiate.\nI decori araldici e i segni dei diversi utilizzi che
  si ritrovano sul vasellame recuperato sono traccia delle antiche abitudin
 i\, delle preferenze e delle condizioni sociali di chi nella rocca ha abit
 ato dal secolo XI al secolo XVII.  Tra le maioliche graffite spicca il bel
  piatto decorato con lo stemma mediceo.\nI ritrovamenti di “zampe di gallo
 ” a Castrocaro\, ci consentono di affermare che anche nella nostra localit
 à erano attive botteghe di ceramisti e maiolicari. Le zampe di gallo erano
  distanziatori in terracotta a tre punte\, che si interponevano tra un pia
 tto e l’altro impilati per impedire che in fase di cottura le stoviglie si
  saldassero tra loro.\nAssai interessante una pignatta in terra refrattari
 a dal diametro di circa 60 cm.\, certamente impiegata per la cottura dei p
 asti destinati alla truppa in forza alla rocca nel Cinquecento. https://ww
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LOCATION:Fortezza di Castrocaro Terme (pro loco di castrocaro terme)
SUMMARY:Le maioliche rinascimentali di Castrocaro
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